— Agata Tempesta

GASP!

Dicevano che non avrebbe visto il panettone. Non è arrivato nemmeno a scaldar le castagne. A me Gasperini mi sta anche simpatico, e in questo Fiorello c’entra un po’… Se non fosse che evoca lo spettro iconico del buon Simoni, grande signore, educato e pacato, cui la vita calcistica e personale non hanno restituito la cortesia.

Adesso leggo che il presidente, lo stesso che ha venduto Eto’o (uno dei migliori giocatori al mondo) ai russi, regalato Pandev al Napoli (ok, questo è meno grave), comprato su suggerimento di Branca (che è ancora lì) un giocatore, Forlan, che non può giocare in Coppa, e scelto Gasperini al posto di trattenere Leo, è nervoso e vuole prendere Figo come nuovo allenatore, forse perché Mou e Leo lo erano, “fighi”, appunto.

E’ nervoso. Mi spiace. Lo sono anche io. C’è già la crisi e tutto il resto, non riesco a sopportare l’idea di tornare nel tunnel degli sfigati pazzi, tanto a lungo frequentato in passato, che tifano Inter senza speranza e, per come stanno le cose adesso, la squadra, buona ultima (perché l’Altalanta è partita penalizzata) rischia la retrocessione, di andare lì dove (buoni soli) non siamo mai stati.

Ci vuole un atto di coraggio. Moratti, anziché essere nervoso o prendere Ranieri che quasi certamente esonererebbe a Gennaio, dopo aver fatto litigare mezzo spogliatoio e segnato probabilmente l’addio con dolo di Zanetti al calcio, dovrebbe licenziare Branca, ripulire lo spogliatoio da dubbiosi-scontenti tenendo solo pazzi-incazzati gioiosi di tirar calci a un pallone (a costo di tirar su ragazzi dalla primavera) e mettere su quella benedetta panchina un giovane allenatore, di quelli no-frills che crescono per esempio a Cernusco sul Naviglio (tipo quello, con origine nerazzurra, che siede su Palermo) e provare, finalmente, a giocarsi il campionato con l’onesta rabbia nelle gambe di chi non ha nulla da perdere.