— Agata Tempesta

“Ci scusiamo per il disagio”.

Io capisco le ragioni di ciascuno. Ognuno ha le sue. Soprattutto quando le cose si mettono male per tutti. Ma penso che fare sciopero in certe circostanze sia svilire il diritto, con un gesto anacronistico e stupidamente egoista. Se blocchi metropolitane, autobus, tram, treni, taxi, TIR, in città livide di traffico, inquinamento, disservizi, nevrosi, affondi la “gente comune”. Quella che dovrebbe avere la tua stessa faccia, quella che lavora, che porta i figli a scuola la mattina, che fa il pendolare avanti e indietro in treni sporchi, gonfi di persone e sempre in ritardo… L’affondi, stritolandola nello smog, nelle accise, nelle difficoltà quotidiane e persino nella morte (per strada, sotto un camion, durante una manifestazione). Penso che, sei fai così in una situazione di crisi, lasci prevalere lo Schettino che c’è in noi. Come chi su una nave in agonia appoggiata su un fianco, strappa il salvagente al suo vicino anziché tendergli la mano.